mercoledì 21 settembre 2011

All'improvviso ci si sveglia....

Sì è proprio così, all’improvviso il nostro Sindaco si è accorto che la discarica di S. Orsola, non ce la fa più. Invece di ascoltare i cittadini che chiedono una raccolta differenziata porta a porta, come accade nelle città civili dove il conferimento in discarica è veramente molto basso, fa l’appello alla Regione per trovare soluzioni alternative ed evitare che il problema dei rifiuti diventi stile “Napoli”.
Sapete cosa risponde l’assessorato all’ambiente della regione? “siamo sorpresi che il sindaco dica queste parole considerando che la raccolta differenziata dell’ATI 3 ha la più bassa percentuale”.

È iniziato il ping pong delle responsabilità tra Regione - Vus - Comune  per terrorizzare i cittadini.  Allora quale sarà la soluzione dietro questo scaricabarile? quella di bruciare i rifiuti nella cementeria di Spoleto e noi questo NON LO VOGLIAMO!!!!
Si sa che la Regione vuole costruire un inceneritore dal costo di 110 milioni di euro per “ossigenare” la Verde Umbria e che uno degli sponsor principali di questa soluzione è proprio l’assessorato all’ambiente, al quale farebbe comodo un’emergenza per avallare tale progetto.
Costruire l’inceneritore non è conveniente (la nostra regione ha gli stessi abitanti di un quartiere di Roma) e forse non sarà costruito a breve, per cui c’è il grave rischio che Spoleto, dopo aver fatto da “cassonetto rifiuti ATI 3, diventi candidata a “inceneritore ATI 3.

Dall’inizio dell’anno stiamo lavorando per spiegare ai nostri politici e dirigenti che esiste un metodo molto efficace per gestire i rifiuti, assai meno costoso di un inceneritore, non inquina e crea concretamente posti di lavoro: è il sistema usato dalla città di Vedelago, dove la raccolta dei rifiuti è diventata un business che consente di dar lavoro, con l’indotto creato, a oltre 2.000 persone. Spinti da noi, i dirigenti della Vus, qualche amministratore dei comuni ATI 3 e il vice sindaco di Spoleto, con una visita lampo, hanno visto questo importante impianto, dimostrando dopo qualche mese, un completo disinteresse a questa grande opportunità.
Da mesi il comitato non riesce a incontrare il Sindaco e la Vus, per continuare a parlare di rifiuti, di raccolta differenziata  e di soluzioni efficaci: silenzio assoluto.

È evidente che è più facile fare appelli che affrontare il problema! E allora chiediamo:
Parchè i tempi della raccolta differenziata sono così lunghi, quando in comuni come Spoleto si è arrivati all’80% in solo 2 anni? Perché nel centro storico di Spoleto non si fa la differenziata? Perché non si prende in considerazione il metodo “Vedelago” molto meno costoso e più favorevole ai cittadini? Perché si continua a dire che la raccolta porta a porta è troppo costosa quando i comuni dove è attiva affermano e dimostrano l’esatto contrario? Perché non c’è la volontà di agire a favore della salute?

Alcuni ci definiscono “Terroristi Ecologici” perché non vogliamo gli inceneritori, non vogliamo impianti di biomassa come quelli di Madonna di Lugo, impianti per bruciare pollina.  Il fatto è che il comitato, sta proponendo alternative che sono esistenti, facilmente replicabili, meno costose e che non incidono sulla salute dei cittadini. Giudichi chi legge se questo si può definire terrorismo…

Nei prossimi giorni chiederemo al sindaco Benedetti un consiglio comunale aperto, dove è nostra intenzione discutere dei problemi legati alla raccolta differenziata, agli impianti a biomassa, agli inceneritori e in quell'occasione avremo il piacere di consegnare le firme raccolte per la petizione contro qualsiasi forma di incenerimento.

Facciamo un ulteriore appello ai cittadini per aiutarci nella raccolta firme in corso contro questi scempi che  continuano a deturpare Spoleto: richiedi le schede per far firmare la petizione amici e parenti alla seguente mail (la raccolta terminerà il 30 settembre 2011): rifiutizerospoleto@gmail.com 


Comitato Rifiuti Zero No Inceneritori

venerdì 12 agosto 2011

Agosto mese di bilanci

Agosto, mese di ferie e di riposo, è anche il mese in cui ognuno di noi cerca di fare un bilancio della prima parte dellanno per prendere opportune decisioni e affrontare al meglio i restanti mesi.

E allora, al momento di fare questa analisi,  cerchiamo di dedicare un piccolo spazio alla nostra città. Sì, proprio alla nostra bella e amata Spoleto, una citta con forte vocazione turistica, con colline coperte da oliveti che producono lolio migliore del mondo e da vigneti che danno vini di altissima qualita’.

Questo nostro gioiello, sta rischiando che ne vengano compromessi ambiente, territorio e salute:

-     DALLIMPIANTO DI INCENERIMENTO DI POLLINA A S.MARTINO IN TRIGNANO

-     DAI TRE IMPIANTI A BIOMASSE A MADONNA DI LUGO CHE BRUCERANNO OLII

-     DAL MEGA IMPIANTO FOTOVOLTAICO A CAPEZZANO

-     DALLA RICHIESTA DI INCENERIMENTO DI CDR ALLA CEMENTERIA

-     DALLA CHIUSURA DELLA DISCARICA DI S. ORSOLA

Impianti costruiti con lassenso di una Amministrazione comunale SENZA LA MINIMA PARTECIPAZIONE DELLA POPOLAZIONE, che ha organizzato riunioni successive, assolutamente inutili con il solo obiettivo di dare un contentino alla cittadinanza. Senza parlare poi della Commissione sugli impianti a biomasse di Madonna di Lugo che a distanza oramai di 4 MESI si e riunita una sola volta senza concludere praticamente nulla. O della prossima chiusura della discarica, con una percentuale ancora bassissima di raccolta differenziata e nessun progetto per lo smaltimento dei rifiuti dal 2012.

Nella nostra analisi ci renderemo conto: che per i nostri Amministratori noi cittadini non contiamo nulla, che non abbiamo nessun diritto alle decisioni dove è in gioco la nostra salute, quella dei nostri figli e nipoti, la qualità della nostra vita, lambiente, luso del nostro territorio; e che dobbiamo TUTELARCI ANCHE   DA CHI CI DOVREBBE TUTELARE

E allora INDIGNAMOCI!

INDIGNAMOCI per la loro superficialità ....... INDIGNAMOCI per la loro presunzione ...... INDIGNAMOCI per le belle parole dette in campagna elettorale completamente disattese ...... INDIGNAMOCI per tutte le volte che ci hanno preso in giro! INDIGNAMOCI perc Spoleto non è della politica, ma dei cittadini! ..

……. E DIAMO FORZA ALLA NOSTRA INDIGNAZIONE, RIBADENDO LA VOLONTA’ DI DIRE NO AD IMPIANTI E ATTIVITÀ CHE SONO NOCIVI ALLA SALUTE E DETURPANO IL TERRITORIO: SEGUITIAMO A RACCOGLIERE FIRME  FINO  A                                   TUTTO  IL  MESE  DI  SETTEMBRE     E  PARTECIPIAMO TUTTI  ALLA  MANIFESTAZIONE CHE ORGANIZZEREMO PER CONSEGNARLE AL SINDACO.



sabato 30 luglio 2011

INTERESSI DI POCHI, ABUSI SUL TERRITORIO DI TUTTI E LA POLITICA INDIFFERENTE.

Rabbia e frustrazione.
Questi i sentimenti che ci assalgono nel constatare l'inesorabile aggressione al patrimonio ambientale e naturale del territorio spoletino.
A Spoleto, come non in altre zone dell'Umbria, si assiste impotenti ad una continua proliferazione di impianti, che, sotto l'egida ed il miraggio dell'energia rinnovabile, si traducono in lauti guadagni per singoli imprenditori, con tragiche ripercussioni sul paesaggio, sulla qualità dell'ambiente e sulle tasche dei cittadini: il GSE incentiva questo tipo di impianti riconoscendo al produttore-imprenditore un importo al kW prodotto largamente superiore a quello pagato dagli utilizzatori. Da dove vengono questi soldi? Tale differenza è coperta da una tassazione ad hoc che paghiamo nelle nostre bollette. Riassumendo, per far guadagnare chi realizza questi impianti paghiamo noi per ben due volte: prima con gli incentivi e poi in termini d’ambiente e territorio.
Tale situazione fa sì che non manchi nulla: inceneritore di pollina, impianti a biomasse di oli vegetali, biodigestori, possibili inceneritori per Cdr.
Da ultimo, proprio in questi giorni, si è improvvisamente materializzato un mega impianto fotovoltaico di circa 3,27 MW.
68000 mq di bigi pannelli che ricoprono l'intero declivio di una collina nella valle che da Capezzano conduce a Uncinano, a San Martino in Trignano.
Un mare di silicio incastonato tra verdi colline visibile da ogni prospettiva, a km di distanza, una fredda ed inquietante testimonianza di ciò che l'uomo è disposto a perdere pur di lucrare. Un monumento a futura memoria della nostra ipocrisia.
Si dirà, come qualche esponente politico locale sostiene, che il fotovoltaico non inquina...
Come se la compromissione del paesaggio ed il consumo del territorio non siano anch'esse forme di inquinamento.
Noi non siamo né contro il progresso né, tanto meno, contro le energie rinnovabili.
Siamo, invece, per le cose fatte bene, adeguatamente valutate e ponderate, sostenibili per il territorio e a vantaggio della comunità tutta.
Non sarà un caso che gli impianti fotovoltaici a terra sono progressivamente disincentivati ed alcune
Regioni, come il Piemonte, abbiano tentato di metterli al bando.
Da noi, no, rappresentano una auspicabile forma di sviluppo.
Ciò che più sgomenta è il silenzio con cui tali impianti sono accettati e tollerati.
Silenzio delle amministrazioni, incapaci di resistere alle pressioni ed al ricatto occupazionale di pochi imprenditori; conniventi con una legislazione ambigua e accondiscendente troppo spesso usata come alibi all'incapacità di governare.
Un’ennesima dimostrazione di quanto già avvenuto con gli impianti a biomasse di Madonna di Lugo, dei
quali ancora si attende le convocazione della seconda riunione della commissione.
Silenzio e supina accettazione delle popolazioni, a volte incapaci di comprendere l'entità e gravità dei danni arrecati all'ambiente.
Tutela dell'Ambiente, del suolo e del sottosuolo, dell'aria e del paesaggio sono diritti imprescindibili di ogni cittadino e prioritario dovere di ogni amministrazione.
Siamo invece costretti quotidianamente a constatare come gli interessi ed i diritti dei cittadini vengano troppo spesso ignorati e ridicolizzati.

Viene da chiedersi come mai a Spoleto si stia verificando una proliferazione di così violente aggressioni al paesaggio ed all'ambiente, con l'incredibile silenzio dell' amministrazione comunale e degli enti ed istituzioni preposti alla loro tutela.
Purtroppo alla comunità civile mancano strumenti non solo per poter incidere sui processi decisionali, ma addirittura per poter far sentire la propria voce.
Informazione e partecipazione sembrano essere principi sconosciuti a chi amministra.
Noi non ci rassegniamo ad una supina accettazione e speriamo che anche altri cittadini e associazioni, oltre alla nostra, inizino a far sentire la loro voce indignata contro chi contribuisce allo scempio del nostro territorio.
Ogni azione, omissione, presa o mancata decisione, hanno un responsabile che dovrà render conto del proprio operato, sia in termini di legittimità che di opportunità delle scelte compiute o dei colpevoli silenzi. Vista la latitanza e connivenza della politica, spetta alla società civile vigilare sul proprio territorio per mantenere alta la guardia contro ogni nuova forma di insensata aggressione, come da mesi stiamo facendo denunciando le continue mancanze della nostra classe politica.

Contribuisci alla campagna del Comitato Rifiuti Zero No Inceneritori collegandoti al sito:
rifiutizerospoleto.blogspot.com.

[Comitato Rifiuti Zero No Inceneritori]

lunedì 27 giugno 2011

COMMISSIONE BIOMASSE: ENNESIMO AUTOGOL DEL COMUNE DI SPOLETO CHE VIENE SCARICATO ANCHE DA PROVINCIA E REGIONE: “Non avevamo autorità per decidere!” I tecnici inviati dall’azienda, ancora latenti su molti punti, non erano a conoscenza del parere negativo della Provincia.

Il Comitato Rifiuti Zero No inceneritori  a seguito della riunione odierna della Commissione Tecnica sugli impianti a  Biomasse di Madonna di Lugo, esprime, con rammarico, la propria delusione circa l’effettiva funzione della commissione, ritenendo inutile un’attività meramente “informativa”, senza possibilità alcuna di riesame delle scelte già compiute dall’Amministrazione.
Ed invero il Comitato non concorda con l’indicazione dell’Amministrazione Comunale circa la necessità di fornire una informazione che rassicuri la popolazione sulla scarsa nocività degli impianti, ritenendo , invece, di prioritaria importanza un approfondimento tecnico ed amministrativo sulla intera vicenda.
Dagli interventi dei vari componenti la commissione, sono, invece, emersi importanti dati ed elementi di riflessione.
Da un lato le imprese costruttrici dei tre impianti a biomasse manifestano ancora gravi lacune circa vari aspetti progettuali, in particolare in merito alla qualità degli oli utilizzati come combustibile, sia in relazione alla quantità e qualità delle immissioni.
Dall’altro le amministrazioni chiamate al tavolo, sia quella provinciale che quella regionale, hanno decisamente declinato ogni responsabilità circa l’autorizzazione degli impianti, dichiarando di non conoscere a fondo  il progetto e di essersi limitate solamente a rispondere ad alcuni pareri richiesti dall’amministrazione comunale.
In buona sostanza Provincia e Regione hanno indicato nel Comune di Spoleto l’unico e solo responsabile della approvazione degli impianti !
Nulla di nuovo, quindi.
La Regione ha anche preannunciato la prossima pubblicazione della normativa sulle biomasse, con parametri assai stringenti e con l’introduzione del concetto della c.d. filiera corta e della zonizzazione, che, di fatto, renderebbe impossibile la realizzazione di impianti come quelli in via di realizzazione.
L’ARPA dal canto suo, ha cercato di minimizzare l’incidenza sull’ambiente delle immissioni dei tre impianti, rilevando come a Spoleto esistono stabilimenti industriali ben più inquinanti, facendo l’esempio della Cementir e della Pozzi.
Come a dire uno in più poco incide !
Anche l’Asl si è difesa rilevando come, purtroppo, sia sprovvista di validi strumenti idonei preventivi, dovendosi limitare ad effettuare solamente controlli successivi alle autorizzazioni concesse da altri enti.
Decisamente fuori luogo l’atteggiamento del Comune di Spoleto, assolutamente incapace di fornire risposte ed a volte addirittura incomprensibile, come quando il Direttore Generale ha provato, in vece dei progettisti delle ditte presenti, a spiegare l’entità delle immissioni dei tre motori a biomasse.
Le associazioni ambientaliste presenti hanno unanimemente lamentato un assoluto difetto di partecipazione ed informazioni dei cittadini ed hanno contestualmente rilevato come, per stessa ammissione delle ditte, gli impianti comporteranno un sicuro peggioramento delle condizioni ambientali, ragion per cui, allo stato attuale, viste le gravi lacune riscontrate, hanno auspicato la sospensione di ogni iter autorizzatorio, in attesa della prossima uscita della regolamentazione regionale.
Altra anomalia riscontrata, è che, nella autorizzazione degli impianti a biomasse, non è stato minimamente tenuto conto  della richiesta di ampliamento dell’impianto avanzata dalla Coricelli Spa, né che i tre impianti da 1 MW nascondo in realtà un unico impianto da 3 MW, che avrebbe comportato, con la previgente normativa, un differente e ben più complesso iter autorizzativo.
Richiesta di ampliamento che, così come evidenziato dagli uffici della Provincia di Perugia, dovrà essere necessariamente assoggettata a VAS e che dovrà tener conto anche e soprattutto delle incidenze dei tre impianti a biomasse in costruzione.
Il comitato, quindi, ritiene doveroso che il Comune di Spoleto, unico soggetto responsabile del rilascio delle autorizzazioni e della relativa istruttoria, illustri ai cittadini il motivo per cui, sapendo della richiesta di ampliamento e della domanda di installazione dei tre impianti a Biomasse, al servizio della stessa Coricelli spa, non abbia optato per l’assoggettamento a VAS, procedura ben più complessa di una semplice DIA, delle autorizzazioni richieste.
In attesa di una tale risposta questo Comitato ritiene di non poter sottoscrivere alcun documento che “rassicuri i cittadini”, proprio perché nessuna rassicurazione è stata ad oggi fornita.
Purtroppo ancora una volta non ci resta che constatare come per l’Amministrazione comunale le esigenze di tutela del proprio territorio e dei propri cittadini vengano messe in secondo piano rispetto gli interessi di una singola impresa !
Rinnoviamo, quindi, l’invito a sottoscrivere la petizione contro l’impianto a biomasse di Madonna di Luogo che ha raggiunto già la quota di 2000 firme !


[Comitato Rifiuti Zero Spoleto]

lunedì 13 giugno 2011

Mailing list - problemi tecnici

Abbiamo riscontrato che non tutte le mail in nostro possesso, raccolte durante le adesioni, sono corrette. Per questo motivo molti dei nostri soci non ricevono le nostre comunicazioni e mailing list.
Per questo motivo se te che stai leggendo non ricevi le nostre mail, oppure conosci qualcuno che non le riceve, ti preghiamo di inviarci una mail al nostro indirizzo, specificando nome, cognome e mail corretta della persona che non ne riceve.

Grazie mille per la collaborazione e scusateci per il disagio!

1 SETTIMANA, 1400 FIRME!!!

Salve,
come saprai stiamo portando avanti una raccolta firme per chiedere al Sindaco di Spoleto di indire un referendum consultivo contro ogni tipo di incenerimento nel nostro territorio.
La formula che abbiamo scelto, anche consultandoci con i nostri legali, è stata quella di porre un quesito referendario che blocchi, una volta e per tutte, TUTTI i tipi di incenerimento che sono attualmente in fase di attivazione e che si presenteranno nel futuro. In questo sono comprese le centrali a biomasse di Madonna di Lugo dell'azienda Coricelli, l'inceneritore di pollina di Ciliano (San Martino) dell'azienda Novelli, e ultima, ma non in ordine di importanza, la continua candidatura della Cementir come soggetto per l'incenerimento dei rifiuti ancora a San Martino.

In questa prima settimana di raccolta abbiamo già distribuito schede, e acquisito firme, di circa 1400 persone! L'obiettivo minimo è quello delle 4000 firme: siamo lontani ma corriamo velocemente!

Oltre a chiederti una mano, se non l'hai ancora fatto, apponendo la tua firma per una giusta causa; oltre a invitarti a richiederci delle schede per la raccolta, che potrai poi contribuire a far firmare ai tuoi amici e familiari; ti scriviamo anche per chiedere la disponibilità, nei prossimi fine settimana, a partecipare ai vari banchetti con cui presidieremo le piazze e le manifestazioni della città per tutto il mese di giugno e luglio.

Se quindi te la senti di dedicare un pò del tuo tempo alla tua città e ai tuoi concittadini, se te la senti di batterti per ciò che ritieni giusto, fatti avanti, le città appartengono ai cittadini e non a chi le governa!

Aspettiamo tue notizie
[Comitato Rifiuti Zero Spoleto No Inceneritori]