martedì 2 febbraio 2021


Incontro con i cittadini di Spoleto - Comitato rifiuti 0 no inceneritori - Cittadinanzattiva Spoleto
         
5 feb 2021 21:00 Spoleto

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lunedì 25 gennaio 2021

Rifiuti 0 Spoleto No Inceneritori e Cittadinanzattiva Spoleto - Vus, regione e nuovo piano dei rifiuti



 

Le Associazioni ambientaliste, nell’anno in cui la regione Umbria dovrà decidere il nuovo Piano regionale dei rifiuti, hanno proposto alla Giunta regionale e a tutti i Comuni, di analizzare e sottoscrivere un dettagliato documento per un Piano regionale dei rifiuti virtuoso e che vada incontro alle norme europee in merito alla chiusura del ciclo dei rifiuti.

 La proposta, che è anche accompagnata da oltre 4000 firme di cittadini speranzosi di avere finalmente un buon Piano per la gestione dei rifiuti, è in mano a tutti i politici umbri.

Tutto questo è stato fatto già un anno fa: ad oggi le risposte e le sottoscrizioni sono limitate a quattro soli comuni: Gubbio, Narni, Assisi e Fabro

Il piano regionale dei rifiuti, dalle dichiarazioni dell’Assessore regionale all’ambiente, probabilmente prevedrà, come panacea, l’uso del CSS (una vera e propria truffa sotto l’aspetto ambientale), i vari gestori della raccolta rifiuti, forti di questo, si permettono di fare il proprio comodo sotto gli occhi di tutta la classe politica umbra. Addirittura in vari casi, come nell'ultimo periodo, calpestando la legge (vedi Gesenu e ultimamente VUS)

Veniamo alla Vus, al territorio in cui opera e della raccolta rifiuti nella città di Spoleto.

La storia della VUS azienda privata con azionisti al 100% i comuni della ex ATI3, incaricata dalla regione di gestire i rifiuti, si è rivelata un continuo esempio di gestione scellerata dei rifiuti con i seguenti record:

·         obiettivo del 50% di raccolta differenziata entro il 2010, come stabilito dall’unione europea, fallito.

·         obiettivo del 65% di raccolta differenziata entro il 2012, come stabilito dall’unione europea, fallito.

·         Obiettivo del 50%, rivisto dopo opportuna legge regionale onde evitare sanzioni, entro 2014 fallito.

·         Obiettivo del 65%, rivisto dopo opportuna legge regionale onde evitare sanzioni, entro 2015 fallito.

·         Obiettivo del 60%, rivisto nuovamente dalla regione onde evitare sanzioni, entro 2016 fallito

Le ultime vicissitudini legate alla VUS: giugno 2020 è stato richiesto un rinvio a giudizio per il Direttore generale in merito agli appalti, gennaio 2021 i carabinieri del NOE, al termine di attività investigative, indagano i vertici di Vus per traffico illecito di rifiuti e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi nella discarica di Sant’Orsola, oltre a sequestrare una ingente somma di denaro pari a circa 800.000,00 euro.

Queste “perle” sono state fatte sotto il naso dei sindaci della ex ATI 3, nonché referenti come soci della VUS, senza che gli stessi si degnassero di cambiare le cose. Nessuno di loro si è opposto formalmente, intanto la tariffa della Tari è sempre più esosa. E' una vera vergogna!!

Passiamo alla città di Spoleto che, oltre ad essere la città con la più bassa percentuale di raccolta differenziata in Umbria, in una recente relazione di Legambiente è  annoverata come il fanalino di coda per le politiche ambientali. Questi record negativi sono lo specchio del comportamento della Giunta comunale che ovviamente non ha mai considerato l’argomento di vitale importanza. Eppure Spoleto sperpera 6.000.000,00 di euro all’anno per essere ultima nella raccolta differenziata.

Noi ci siamo mossi subito dopo l’insediamento del sindaco De Augustins, sperando di trovare un'intesa su questo tema, mai ricevuti, dopo varie sollecitazioni abbiamo avuto due incontri con l’assessore delegato all’ambiente Maria Rita Zengoni. Abbiamo spiegato che in comune ci sono 2 mozioni votate all’unanimità, una che vieta l’utilizzo del CSS nel territorio di Spoleto e l’altra che fa aderire la città alla strategia rifiuti 0 utilizzata da centinaia di città italiane. Abbiamo presentato una dettagliata documentazione sulla strategia rifiuti 0, la più efficace per ottenere una percentuale di oltre il 90% di raccolta differenziata e la più idonea per abbassare la tassazione sui rifiuti, abbiamo chiesto di far discutere e approvare alla Giunta comunale il Piano presentato alla Regione per sottoscriverlo e fare in modo che l’ente regionale prendesse in considerazione tale proposta. Dopo mesi di attesa e di telefonate per avere riscontri... un silenzio assordante! La giunta comunale ci ignora completamente!

La raccolta differenziata cozza in modo sostanziale con la volontà di bruciare i rifiuti attraverso l’utilizzo del CSS (combustibile solido secondario). Ma ricordiamoci, il CSS non è un combustibile, in realtà sono rifiuti differenziabili.   Anche la commissione bicamerale sugli eco-reati ha bocciato la gestione del ciclo dei rifiuti in Umbria (maggio 2020)     

E' palese che fare la raccolta differenziata va contro coloro che vedono i rifiuti come combustibile gratuito, fregandosene delle Direttive europee e degli studi che dimostrano che bruciare i rifiuti è poco salutare.

Come è possibile che  centinaia di città italiane traggano benefici economici e ambientali e sono in grado di abbassare le tariffe ai cittadini con la raccolta differenziata porta a porta, mentre i nostri politici dicono che non funziona e che per farla bisogna aumentare le tariffe? Mentono sapendo di mentire?

 La soluzione politica più semplice è bruciare rifiuti. E la salute dei cittadini?

Il dubbio sorge spontaneo ... è incapacità progettuale, o volontà guidata?

Attendiamo risposte concrete!!!

Cittadinanzattiva Spoleto e Comitato Rifiuti 0 Spoleto No Inceneritori

 

lunedì 15 giugno 2020

Petizione Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero superato quota 1500 firme

Il Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero, congiuntamente a una ventina tra comitati e associazioni del territorio, giovedì 4 Giugno ha lanciato una petizione a sostegno del documento, inviato alla Regione e all’AURI, contenente principi e linee guida per una corretta ridefinizione degli atti di programmazione in materia  di gestione dei rifiuti.
L’obiettivo perseguito è quello di avviare in Umbria una strategia “verso rifiuti zero” che porti ad una drastica riduzione del rifiuto urbano residuo con  conseguente notevole diminuzione dello smaltimento dei rifiuti, delle tariffe e la creazione di nuovi posti di lavoro. Il nuovo piano d’ambito regionale sarà cosi, in linea con la strategia europea dell’Economia Circolare, mettendo al centro la tutela dell’ambiente, della salute e l’equità.

Tra i 17 punti programmatici contenuti nel suddetto documento, figura la proposta per la realizzazione di un’impiantistica a freddo con recupero di materia. Si tratta di un impianto di trattamento del rifiuto urbano residuo che riesce a recuperare i materiali riciclabili presenti nell’indifferenziato (si parla di quantitativi importanti, stimati in una percentuale che va dal 35% al 50% del totale del rifiuto trattato).
Tale impiantistica rappresenta un’alternativa valida a quella di produzione del CSS ipotizzata, invece, dalla Regione, con la significativa differenza che, in quest’ultimo caso, i costi di smaltimento dei rifiuti sono destinati ad aumentare ulteriormente poiché il CSS combustibile prodotto dovrà essere incenerito nei cementifici e ciò avverrà a spese dei cittadini; saranno, infatti, questi ultimi a dover pagare i cementifici per ogni tonnellata smaltita.
Inoltre, l’impianto di produzione del CSS è “statico” in quanto può lavorare solo il rifiuto indifferenziato, mentre, l’impiantistica a freddo con recupero di materia da noi proposta è “flessibile” riuscendo a separare le frazioni differenziate e, per tale motivo, risulta adattabile allo scenario incrementale della raccolta differenziata senza necessità di creare nuovi impianti di trattamento.
A circa dieci giorni dalla pubblicazione della petizione in oggetto, sono state raccolte oltre 1400 firme dei cittadini dell’Umbria; senza contare il fatto che stanno aderendo alla proposta anche numerose associazioni del territorio.

Si tratta di un ottimo risultato, che dimostra come nella cittadinanza aumenti di giorno in giorno la consapevolezza che ogni nostro gesto ha delle ripercussioni su tutto ciò che ci circonda e come anche il singolo comportamento possa fare la differenza.


È, quindi, indispensabile unirsi in questo momento storico per riscrivere il futuro di quella che sarà la gestione dei rifiuti nella nostra regione, ispirandoci a modelli di gestione virtuosi, sia sotto il profilo ambientale che economico, presenti sul territorio italiano; così che l’Umbria diventi, nel medio-lungo periodo, un modello per l’intero territorio nazionale ed europeo.

Per questo e molti altri motivi invitiamo tutti a firmate la petizione online che si trova a questo indirizzo: http://chng.it/pWxmcR9m
Con il sostegno di tutti possiamo fare la differenza.


Firmato

Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero - Movimento Difesa del Cittadino - Osservatorio Borgogiglione - Gruppo Ecologista il Riccio - ISDE- Medici Per l’Ambiente - Comitato di via Protomartiri Francescani di S. Maria degli Angeli -
Comitato Molini di Fortebraccio - Comitato Antipuzza Villa Pitignano Bosco Ponte Felcino e Ramazzano - Comitato Inceneritori Zero - Comitato No Inceneritori di Terni -
Rifiuti Zero Spoleto - Comitato Gubbio Salute Ambiente – Ecologicpoint - Comitato per la tutela ambientale della conca eugubina - Comitato Salute Ambiente Calzolaro Trestina Altotevere Sud - Comitato per la Salvaguardia della salute e dell’ambiente di Fossato di Vico -
Comitato di Monteluiano - Comitato Soltanto la Salute - Comitato Rio Fergia - WWF Umbria - Zero Waste Italy


13 Giugno 2020

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Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero

http://rifiutizeroumbria.blogspot.com/
Ass.“Un’altra Gubbio”-ATESU-AzioneCivile Umbria-CSA Altotevere-Circolo culturale “Primo Maggio”-Com.Belladanza,C.Castello-Comitato Deruta 26 Settembre-Com.Inceneritorizero,Umbria-Com.Mulini di Fortebraccio-Com.NO INCENERITORI,Tr-Com.Rifiuti Zero Spoleto-CREU-Decrescitafelice PG-Ecologicpoint,Tr-Gruppo Ecologista "Il Riccio"-Ideazioni Civiche,Pg-Medici per l’Ambiente Italia,Umbria-Movimento Difesa del Cittadino,Pg-Movimento 5 Stelle Umbria-Osservatorio Borgo Giglione-WWF Umbria-Unione di scopo

#DONA IL #TUO 5 X 1000 A CRURZ - Cod.Fis. 94157660542
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