venerdì 9 maggio 2014
venerdì 25 aprile 2014
Situazione rifiuti nella frazione di Messenano
Abbiamo ricevuto una segnalazione
da parte degli abitanti della frazione di Messenano, i quali ci hanno chiamato
per farci vedere in che condizioni si trova la frazione in prossimità dei cassonetti per la raccolta
dei rifiuti. In base al servizio fotografico si può notare molto bene che il
ritiro dei rifiuti non viene effettuato da moltissimi giorni, motivo per cui
gli abitanti sono costretti a dover portare i rifiuti in altre zone oppure, per
chi non ha la possibilità di spostarsi, lasciare i rifiuti in prossimità dei
cassonetti. Questo disagio è stato
segnalato più volte alla VUS, gli abitanti chiedono semplicemente di garantire
uno svuotamento dei cassonetti più frequente o quantomeno aumentare gli stessi
in modo da eliminare il problema. Come
al solito nessuno si prende carico della questione e si lascia il problema ai
contribuenti che pagano una tassa molto salata a fronte di un servizio molto scadente.
Noi del comitato Rifiuti Zero No
inceneritori insistiamo, come sempre, nel chiedere al comune e alla VUS di potenziare
la raccolta differenziata porta a porta, l’unico strumento che consentirebbe di
eliminare definitivamente il problema dei rifiuti. A quanto pare non c’è nessuna
volontà nel fare gli interessi dei
cittadini.
Ma noi non molleremo.
martedì 22 aprile 2014
Contro lo SpreKO
Grande iniziativa di Cittadinanza Attiva
lo spreco è il più grande paradosso etico e culturale della nostra società. Etico, perchè incrementa l'enorme divario tra nord e sud del mondo Culturale perchè sempre più spesso si confonde con la parola consumo, che ha un significato decisamente differente.
Consumare: utilizzare una data risorsa finchè non è terminata
Sprecare: adoperare un prodotto nel modo sbagliato.
sabato 12 aprile 2014
Assemblea soci Comitato rifiuti Zero No Inceneritori
In data 17
aprile 2014 alle ore 21.00,
presso la sede
di Ciitadinanzattiva in via XXV Aprile 44, è convocata l'assemblea ordinaria del Comitato Rifiuti Zero NO
Inceneritori,
per
discutere e deliberare sui seguenti punti posti all'ordine del
giorno:
1. Approvazione del rendiconto al 31/12/2013;
2. Rinnovo cariche del comitato
3. Piano e programma per l’anno 2014
4. Varie ed eventuali.
Nel caso non si
raggiungesse il quorum necessario per
deliberare sui punti
sopra descritti, l'assemblea ordinaria del Comitato Rifiuti Zero No Inceneritori, è indetta in
seconda convocazione,
per il
giorno 17
aprile 2014 alle ore 21.30 presso la stessa sede.
Comitato Rifiuti Zero No Inceneritori
mercoledì 9 aprile 2014
Villa Redenta e il suo parco
Domenica 6 aprile abbiamo fatto una passeggiata a villa Redenta a Spoleto. Ci siamo trovati difronte ad una situazione assurda per la presenza di rifiuti su tutto il parco. A parte l'ignoranza e la bestialità di chi lascia i rifiuti a terra, che dovrebbe essere punita in maniera pesante, si è notato in modo palese che la manutenzione del parco è praticamente inesistente. Abbiamo chiamato l'ufficio competente della provincia il quale ci ha detto che proprio in questi giorni stanno facendo la gara di appalto per l'assegnazione della manutenzione. Le domande sorgono spontanee:
1 - Ma per mandare uno che raccoglie i rifiuti e pulisce i cestini occorre una gara d'appalto?
2 - Non è possibile inviare qualche addetto della provincia a fare quantomeno una manutenzione di emergenza?
è una vera indecenza che la cosa pubblica sia considerata in questo modo, sia dai cittadini sia da chi dovrebbe fare il proprio lavoro
Giudicate voi da queste foto:
1 - Ma per mandare uno che raccoglie i rifiuti e pulisce i cestini occorre una gara d'appalto?
2 - Non è possibile inviare qualche addetto della provincia a fare quantomeno una manutenzione di emergenza?
è una vera indecenza che la cosa pubblica sia considerata in questo modo, sia dai cittadini sia da chi dovrebbe fare il proprio lavoro
Giudicate voi da queste foto:
martedì 8 aprile 2014
Spoleto, discarica Sant’Orsola, Umbra Sud contrario a riapertura
Siamo assolutamente contrari alla riapertura della discarica di sant’Orsola – dichiarano le associazioni Cittadinanzattiva di Foligno e Spoleto, i Circoli Legambiente di Foligno e di Spoleto e il Comitato Rifiuti Zero No inceneritori di Spoleto che da tempo hanno costituito l’Osservatorio sui rifiuti della Valle Umbra Sud – e ci appare, assolutamente stupefacente la miopia politica di quanti hanno caldeggiato questa soluzione”.
La storia della discarica di sant’Orsola è emblematica di come nella Valle Umbra sud, la gestione dei rifiuti è stata condotta spesso in modo molto approssimativo e senza mai rispettare gli obiettivi né del Piano Regionale dei Rifiuti né del Piano d’ambito. Scarsi risultati nella raccolta differenziata con percentuali tra le più basse della Regione, mancanza di azioni per la riduzione della produzione di rifiuti, che hanno portato inevitabilmente all’utilizzo determinante della discarica.
Ora nonostante che il Piano regionale dei Rifiuti preveda la chiusura di sant’Orsola, ormai arrivata ad esaurimento, ci si avvia a rinforzare l’argine per riaprire la discarica, questo nonostante che i dati dell’ARPA evidenzino che l’area intorno alla discarica è già fortemente inquinata, per il percolato che fuoriesce per rotture del telo, con evidenti rischi per l’ambiente e per la salute dei cittadini.
Come hanno denunciato anche i Rappresentanti dei Cittadini nel Comitato di Controllo della discarica, chiedendo al Comune di Spoleto di convocare una riunione urgente del Comitato, che non si riunisce da 5 anni, richiesta che è ancora senza risposta e che rinnoviamo con forza.
“Continuare a utilizzare la discarica di Sant’Orsola non può che aggravare la situazione – continuano i rappresentanti dell’Osservatorio sui rifiuti della Valle Umbra Sud – e ci appare azzardato quando sono pendenti di fronte alla magistratura amministrativa una serie di procedimenti, che hanno già visto la Regione soccombere e dover usare i soldi degli umbri per risarcire diritti individuali negati. Inoltre con il trend attuale di conferimento in discarica dei rifiuti provenienti da questo territorio (nel 2012 tonnellate 60.836), la riapertura consentirebbe soltanto qualche mese, al massimo un anno e mezzo, di sollievo dai problemi e dai costi sopportati in quest’ultimo anno dai comuni e dagli utenti del territorio per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati”.
Secondo le associazioni occorre invece intraprendere con vigore e convinzione la strada di una soluzione strutturale e stabile dei problemi, attraverso il potenziamento della raccolta differenziata spinta porta a porta e la tariffa puntuale così da premiare i cittadini più virtuosi.
In questo modo si diminuirebbe in modo consistente la quantità di rifiuti indifferenziati da conferire in discarica e il tempo di esaurimento di S. Orsola si allungherebbe di qualche buon anno, consentendo di trovare una soluzione strutturale a livello regionale, perché tutta l’Umbria deve trovare una soluzione vera, definitiva e di lungo periodo se vuole evitare l’emergenza rifiuti nel giro di pochissimi anni.
“Solo a queste condizioni l’Osservatorio sui rifiuti della Valle Umbra Sud potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi della riapertura dalla discarica – concludono le associazioni – in caso contrario contrasteremo il riutilizzo della discarica con tutte le nostre forze, utilizzando tutte le opportunità offerte dalla legislazione italiana e chiamando tutti i cittadini del territorio alla mobilitazione per una gestione dei rifiuti attenta alla tutela della salute dei cittadini, dell’ambiente e del loro bilancio familiare, falcidiato anche ultimamente dal consistente aumento della tassa e/o della tariffa sui rifiuti.”
OSSERVATORIO SUI RIFIUTI DELLA VALLE UMBRA SUD
sabato 15 marzo 2014
Contro la costruzione degli impianti per realizzare CSS = rifiuti da bruciare
GUBBIO
DICE NO ! ! !
La mozione Locchi-Buconi votata a maggioranza
“bulgara” in Consiglio Regionale il 25/02/2014 prevede:
·
L’adeguamento
del piano regionale dei rifiuti entro giugno 2014;
·
La
necessità di individuare la soluzione più idonea ad assicurare la chiusura del
ciclo dei rifiuti;
·
Di
adeguare uno o più impianti esistenti di selezione e trattamento per la
produzione del C.S.S. in Umbria.
Ø La più probabile conseguenza sarà quella di bruciare il
C.S.S. nei due cementifici di Gubbio con prevedibili effetti negativi per la
salute dei cittadini e per il futuro sviluppo della Città basato sulla
valorizzazione del patrimonio storico-artistico, ambientale, agroalimentare e
sulla vocazione turistico-ricettiva.
Ø Molti consigli
comunali dell’Umbria tra i quali Perugia, Terni, Spoleto, Umbertide e, in più
occasioni, Gubbio, hanno già deliberato la netta contrarietà a qualsiasi
ipotesi di incenerimento.
Ø Il Comitato chiede
che la Regione
rispetti l’esito di tale percorso partecipativo già avviato.
Ø In diverse parti
d’Italia e del mondo già esistono condizioni tecnologiche e organizzative per chiudere il ciclo dei rifiuti senza
bruciare riciclando attraverso trattamenti meccanico-biologici pressoché la
totalità dei rifiuti, compreso il cosiddetto “secco non riciclabile” che si
vorrebbe trasformare in C.S.S. e bruciare.
Ø Esistono in Umbria
volontà politica e capacità amministrativa per risolvere questo problema-senza
bruciare trasformandolo in risorsa?
Il Comitato invita tutta la popolazione a
partecipare all’incontro-dibattito che si terrà alla presenza di amministratori
regionali e rappresentanti politici locali
Sabato
22 marzo 2014 alle ore 16.00
presso
lo Sporting Hotel
Comitato per la Tutela Ambientale
della Conca Eugubina
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